Lingua Orale, Lingua Scritta (Intro a: Testo Orale e a Testo Scritto)

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Lingua Orale

Nel parlare siamo più spontanei, più liberi. Adoperiamo soprattutto parole semplici, comuni; usiamo frasi brevi, spesso incomplete. Spesso anticipiamo l'argomento che ci sta più a cuore, senza preoccuparci della costruzione della frase. Ad esempio: "L'ombrello, l'ho lasciato in treno.".

Di Cosa si Serve la Lingua Orale

La lingua orale si serve dell'intonazione della voce e di tutti gli effetti sonori che la voce può realizzare: pause, rallentamenti, accelerazioni, cambi di volume, ecc.
Utilizza anche i gesti e le espressioni del viso per rafforzare o sostituire certe parole.

Inoltre poiché chi parla e chi ascolta sono nello stesso luogo, la lingua parlata può fare riferimento a oggetti e circostanze presenti senza nominarli o spiegarli; davanti allo stesso quadro, due persone che visitano un museo possono limitarsi a dire: "Che bello!", perché è già chiaro a che cosa si riferiscono.

Le Reazioni dell'Altro Mentre si Dialoga

Nel dialogo, chi parla e chi ascolta possono vedersi a vicenda e capire dalle reazioni dell'altro come sta andando la comunicazione. Se chi parla capisce dall'espressione e dal comportamento dell'ascoltatore di non essersi spiegato bene, può ripetere, tornare indietro etc.; se invece si rende conto che chi ascolta ha già afferrato il suo discorso, può abbreviarlo o interromperlo. D'altra parte anche chi ascolta può intervenire: interrompere per chiedere spiegazioni, per fare commenti, fare cenni di approvazione o disapprovazione.

Correzioni nella Lingua Parlata

Le parole una volta pronunciate non possono essere, ritirate, cancellate. Si possono dire altre parole che modifichino le prime e le correggano, ma le prime rimangono nella memoria dell'ascoltatore.
In un litigio una persona spinta dalla rabbia, può dire parole di cui si pente ma che non può annullare. Può solo chiedere scusa.


Lingua Scritta

Scrivere ci obbliga a riflettere, a cercare le parole, ad inserirle nel discorso per essere più chiari e più efficaci.
Quindi scrivere costa più fatica che parlare, perché non facciamo un esercizio sufficiente se non siamo scrittori, giornalisti o se non facciamo un altro lavoro che richiede molta scrittura.

Di Cosa si Serve la Lingua Scritta

La lingua scritta può servirsi solo della punteggiatura e di altri mezzi grafici (sottolineature, caratteri di diversa grandezza e forma, spazi bianchi, etc.). Ma questi mezzi sono ben lontani dalla ricchezza dei toni e delle sfumature realizzabili con la voce e con il gesto.
Inoltre, poiché chi scrive è lontano da chi leggerà e si trova in un ambiente diverso, è obbligato a dare tutte le informazioni necessarie per capire il testo scritto. Se deve parlare di un quadro, dovrà scrivere: "Sono andato al Luovre e ho visto la Gioconda, che bel quadro!".

Chi Scrive e Chi Legge: Quali Reazioni?

Chi scrive non vede il suo futuro lettore e non può regolarsi su di lui. Spesso non lo conosce neppure: un romanziere, un giornalista, un pubblicitario, scrivono per una massa di persone lontane e sconosciute. Sicché, se vuole essere capito, deve essere chiaro in partenza, completo, ordinato.

Chi legge non può dialogare con chi ha scritto: non può fargli domande, chiedere precisazioni; in compenso, può ripetere la lettura (magari a distanza di tempo), può interromperla per pensare, per cercare una parola sul vocabolario, una notizia sull'enciclopedia etc.

Correzioni nella Lingua Scritta

Chi scrive può sempre correggere, cambiare interi pezzi, copiare in modo che non rimanga traccia della prima scrittura.
Può anche interrompersi finché non gli viene in mente l'espressione più adatta o più efficace, o magari finché non gli passa la rabbia e riesce a controllare meglio ciò che dice.


Articolo pubblicato il: 6 Dicembre 2020
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