La Situazione Comunicativa

Pubblicato in: Comunicazione

Dal Contenuto all'Espressione e Viceversa

Il codice linguistico permette all'emittente di passare dal contenuto all'espressione e al ricevente di fare il percorso inverso ovvero di passare dall'espressione al contenuto. Quella che segue è una schematizzazione molto semplificata, che illustra come il concetto: 'mangerei un piatto di asparagi' passi dalla mente del parlante alla mente dell'ascoltatore.

La situazione comunicativa 1

Affinché il messaggio passi è necessario prendere in considerazione la situazione in cui avviene la comunicazione ovvero:

  • La persona a cui ci rivolgiamo e il tipo di rapporto che abbiamo con essa.
  • Il luogo in cui si svolge.
  • Il tempo.

In questa scena possono essere analizzati tutti gli elementi della comunicazione:

  • l'emittente: il cameriere;
  • il ricevente: il cliente;
  • il messaggio: ciò che è espresso nel fumetto;
  • il codice: la lingua italiana;
  • il canale: l'aria;
  • il luogo: il ristorante;
  • il tempo: l'ora di punta;
  • le persone: differenze di stato sociale.

In relazione alla specifica situazione comunicativa in cui siamo immersi in relazione alla persona con cui comunichiamo è necessario:

  • scegliere le parole,
  • adottare la costruzione sintattica e grammaticale,
  • usare la lingua standard o l'uso del dialetto,
  • dare alla voce la giusta intonazione,
  • adattare il codice linguistico in riferimento alla persona con cui comunichiamo soprattutto a livello di lessico.

In questa illustrazione uno dei due uomini è un direttore di banca, l'altro è un suo impiegato. Non è possibile sbagliarsi sull'identità delle due persone:
il direttore si rivolge al suo sottoposto con familiarità segno inequivocabile di stato sociale superiore.

Questa illustrazione si riferisce invece ad una situazione comunicativa in cui la persona usa un linguaggio non consono al suo ruolo destando stupore e riprovazione.


I Registri Linguistici

Le situazioni comunicative analizzate costituiscono lo spunto per riflettere sui diversi registri che si usano nella comunicazione.
Il registro costituito dalle parole, dalla costruzione sintattica e grammaticale, dall''uso della lingua standard o del dialetto, dall'intonazione della voce, viene scelto in relazione alla situazione comunicativa in cui siamo immersi.

  1. il registro informale: parlando con un amico o un familiare si userà un registro informale ovvero un discorso alla buona, fluido corretto;
  2. il registro formale si usa con un superiore o una persona di più alto livello così come quando ci rivolgiamo ad un "ente pubblico". Il lessico usato è ricercato, elegante, rispettoso;
  3. il registro medio che usiamo al di fuori della cerchia di amici e familiari in situazioni di lavoro o sociali.

Scheda n. 1

Sottolinea con il pennarello:

  • verde le frasi in cui sono usati i registri informali;
  • blu le frasi in cui sono usati i registri formali;
  • rosso le frasi in cui sono usati i registri medi.
  • Vorrei un bicchiere d'acqua frizzante.
  • Per favore signora può chiudere la porta?
  • Mi porti il sale?
  • Potreste gentilmente abbassare la voce?
  • È per noi un privilegio e un grande onore inaugurare questo complesso sportivo.
  • Ragazzi mi raccomando giocate decisi ma rispettosi delle regole.
  • Sul luogo dell'incidente si sono immediatamente recati i carabinieri.
  • Per favore, mi dia un melone ben maturo.
  • Ho la testa che mi va in pezzi.
  • Ho un gran mal di testa.
  • Soffro di una terribile emicrania.

Scrivi brevi messaggi adatti alle situazioni elencate utilizzando il registro che ti sembra adeguato

  • Un telegramma di felicitazioni a un amico in occasione del suo matrimonio.
  • Un messaggio sulla segreteria telefonica del maestro di tennis, per domandargli di rimandare la lezione prevista.
  • Un messaggio a un amico, per comunicargli che sei stato promosso a pieni voti.
  • Un biglietto da unire al regalo fatto alla mamma per il suo compleanno.

Scopi e Funzioni della Comunicazione

Scopo della comunicazione è la trasmissione delle informazioni nel senso più ampio del termine, in modo che il messaggio, qualunque esso sia, arrivi a chi è destinato in modo comprensibile, senza ambiguità.

Le Funzioni della Lingua

La lingua serve a tutto: per promettere, giurare, ordinare, minacciare, persuadere, pregare, raccontare...
Chi parla usa gli scopi più diversi in relazione a chi è e che cosa fa:

  • un avvocato parla per convincere
  • un commerciante parla per invogliare a comprare
  • un agente parla per imporre il rispetto delle regole
  • la guida di un museo parla per informare

Sarebbe impossibile fare un elenco completo degli scopi per cui la usiamo.
Per semplificare le cose ci riferiamo ai sei elementi della comunicazione:

La situazione comunicativa 5

Le funzioni che verranno analizzatesi riferiscono a ciascuno di questi elementi. Analizziamole in dettaglio.

  1. Funzione espressiva o emotiva

    Questa funzione si riferisce all'emittente. Lo scopo prevalente della funzione emotiva è quello di esprimere il pensiero, l'opinione, i sentimenti e le emozioni dell'emittente nei confronti dell'oggetto del discorso o del destinatario cui si rivolge. In particolare, sono messaggi espressivi-emotivi:

    • le interiezioni e, in generale tutte le dichiarazioni di affetto, di simpatia, di ira, di odio e simili; rientrano in questa categoria:
      1. tutte le interiezioni che da sole, sostituiscono un'intera frase e possono esprimere ogni tipo stato emotivo:
        • "uffa"
        • "Brr"
        • "Ohime!"
        • "Oh!"
      2. le frasi più o meno lunghe come:
        • "ti amo"
        • "che bello"
      3. i diari le memorie, le confessioni le recensioni, i commenti, le interpretazioni critiche.
  2. Funzione persuasiva o conativa

    Questa funzione si riferisce in particolare al ricevente o al destinatario.
    La funzione conativa, detta anche persuasiva, è attiva quando il mittente si rivolge al destinatario utilizzando:

    1. verbi, pronomi e aggettivi possessivi,
    2. i pronomi personali alla seconda persona,
    3. il punto interrogativo.

    Essendo prevalentemente orientata sul destinatario, la comunicazione conativa mira a ottenere un'adesione di pensiero e/o una risposta d'azione.
    Ne sono espressioni tipiche:

    • l'imperativo,
    • il vocativo.

    Improntati a tale funzione sono:

    • le preghiere,
    • le esortazioni
    • gli ordini e i consigli
    • testi di carattere giuridico: leggi, decreti, regolamenti, etc.

    La funzione persuasiva o conativa della lingua, è forse la più importante nell'ambito del linguaggio pubblicitario, è quella per cui si cercano degli effetti sull'emittente, gli si danno ordini, consigli, utilizzando l'imperativo per indurre ad acquistare o a servirsi di un determinato servizio: bevi la birra e camperai 100anni!

  3. Funzione informativa o referenziale

    La funzione informativa fa riferimento al contesto ossia a ciò di cui si parla.
    È informativo qualsiasi messaggio che dica le cose come stanno senza influenzare chi ascolta.
    La funzione informativa o referenziale è tipica del discorso storico e scientifico, il quale per l'appunto informa. La funzione informativa è usata anche quando si vogliono dare informazioni generiche: Loredana è appena uscita.

  4. La funzione poetica

    La funzione poetica si riferisce soprattutto al messaggio la usiamo quando vogliamo comunicare qualcosa mettendo in risalto la specificità del segno linguistico rispetto all'oggetto della comunicazione curando particolarmente la scelta delle parole e la loro collocazione. Se vogliamo descrivere la voce di una persona possiamo dire che ha una voce dolce o ricca di sfumature.
    Altro è usare i versi di Eugenio Montale:

    Le sue parole iridavano come le scaglie
    Della triglia moribonda

    Anche noi usiamo questa funzione tutte le volte che mettiamo in rilievo la forma del messaggio:

    • quando sfruttiamo la rima: rosso di sera buon tempo si spera
    • quando sfruttiamo la ripetizione di un suono far fuoco e fiamme
  5. La funzione fàtica

    La funzione fàtica è propria dei messaggi che hanno il solo scopo di:

    • stabilire,
    • mantenere,
    • verificare o interrompere il contatto tra mittente e destinatario.

    Essa si realizza in espressioni del tipo:

    • Pronto, mi senti?
    • Mi segui?
    • Chiaro?
    • nelle formule convenzionali di saluto e di augurio,
    • nelle frasi che si usano per rompere il ghiaccio o mantenere in vita la conversazione (Allora, eccoci qui, Bella giornata, vero?) e simili.
  6. La funzione metalinguistica

    La funzione metalinguistica si riferisce al codice.
    La lingua può parla di tutti gli argomenti e quindi anche di sé stessa.
    La funzione metalinguistica si usa quando:

    • spiego il significato delle parole, della loro forma (acquario si scrive con cq) della loro storia.

    I libri di grammatica e i vocabolari usano la funzione metalinguistica.


Ed ora tocca a te

Scheda n. 1

La situazione comunicativa 6

Individua per ogni scopo il messaggio corrispondente.

Scheda n. 2

Quale funzione linguistica svolge la frase sotto riportata?
Sbarra con una crocetta la funzione relativa al messaggio:

  1. Domani si svolgeranno le elezioni politiche. (informare / convincere / stabilire un contatto)
  2. Spesso il male di vivere ho incontrato. (stabilire un contatto / informare / comporre un testo poetico)
  3. Gli articoli possono essere determinativi, indeterminativi e partitivi. (parlare della lingua/ esprimere emozioni/ comporre un testo poetico)
  4. Ciao, come stai? (stabilire un contatto / informare / parlare della lingua)
  5. Dammi una mano a fare questo compito. (esprimere emozioni/ informare/ convincere)
  6. Quando sto con Angela, mi sento in paradiso! (stabilire un contatto / convincere / esprimere emozioni)
  7. Carlo, per favore, passami lo schiaccianoci (emotiva / poetica / informativa / conativa)
  8. Una tromba d'aria ha causato forti danni nel Novarese (metalinguistica/ fàtica /Informativa /Emotiva)

Scheda n. 3

Scrivi dei brevi messaggi in cui sia prevalente la funzione della lingua indicata.

  1. Convincere
  2. Ordinare
  3. Pregare
  4. Esprimere emozioni
  5. Informare
  6. Stabilire un contatto
  7. Parlare della lingua

Scheda n. 4

Unisci ciascun termine della colonna A alla corrispondente funzione indicata nella colonna B alla frase della colonna C:

Colonna A Colonna B Colonna C
Referenziale Mantenere un contatto Per favore prestami la tua biro
Fàtica Convincere Il predicato è verbale o nominale
Emotiva Convincere Gentili spettatori, vi presento...
Poetica Parlare della lingua Sempre caro mi fu...
Conativa Esprimere emozioni Sta piovendo
Metalinguistica informare Che paura con questo buio!

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Articolo pubblicato il: 9 Giugno 2020
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