I Linguaggi Non Verbali

Pubblicato in: Comunicazione

Il Linguaggio: Cosa è?

Nella sua accezione più generale il linguaggio può essere inteso come un sistema in cui l'informazione passa tra due o più soggetti.

Con il termine "linguaggio" si indica la facoltà di associare a:

  • Contenuti mentali che di per sé non possono essere manifestati.
  • Particolari modalità di espressioni sensoriali.

Per precisare la natura del linguaggio non è necessario porre dei limiti alle diverse tipologie di espressioni a cui il contenuto si riferisce purché essa sia di natura sensoriale.

Linguaggi Non Verbali: Differenze con i Verbali

Comunicare è scambiare informazioni, bisogni, emozioni, messaggi, tra due o più persone coinvolte in un'interazione: attraverso questo importante e potente processo naturale e immediato, gli individui entrano in contatto tra loro.
Si può comunicare in molti modi. Mentre la comunicazione verbale si basa sul linguaggio, e quindi avviene grazie all'uso delle parole, quella non verbale si avvale di segnali diversi.
Il significato che viene attribuito a questi segnali talvolta non è immediato ma va visto all'interno di un accordo che deve essere conosciuto da coloro che li usano.

Comunicare con le Immagini

La comunicazione visiva passa attraverso le immagini.
La comunicazione per immagini o meglio il linguaggio visivo permette di raggiungere il massimo effetto comunicativo nel più breve tempo possibile, anche a chi non sa leggere o a chi non conosce la lingua del paese in cui si trova.
Un proverbio tedesco recita: un'immagine può essere importante più di mille parole intendendo con ciò che le immagini vengono comprese pima delle parole e riescono ad esprimere meglio le emozioni.
Rispetto al linguaggio verbale le immagini mostrano più cose insieme e riescono a dare una visione complessiva del messaggio. completando talvolta il linguaggio verbale.
Quando è fedele agli oggetti cui si riferisce l''immagine è limitata alla loro comprensione immediata e non può essere usata per veicolare altri messaggi Per permettere alle immagini di esprimere idee e concetti è necessario semplificarle togliendo ogni somiglianza con gli oggetti cui si riferiscono.
In questo caso abbiamo:

  • pittogrammi disegni molto semplici e chiari i che sostituiscono il linguaggio verbale e rientrano nella comunicazione visiva;
  • ideogrammi rappresentazioni grafiche che utilizzano un disegno stilizzato per rappresentare un concetto.

In questi casi l'immagine:

  • perde il vantaggio di essere immediatamente comprensibile
  • per capirla bisogna conoscere l'accordo esistente tra coloro che ne fanno uso
  • coinvolge la memoria in quanto ogni pittogramma non può essere riutilizzato per altri significati
  • per capire gli ideogrammi bisogna conoscerne il significato da cui derivano

Schede di Lavoro

Ecco alcune immagini. Alcune "fotografano la realtà" altre sono veri e propri pittogrammi.
Indica accanto ad ogni immagine:

  1. il tipo di immagine
    • emozioni o sentimenti provati
  2. a che cosa si riferiscono

Dalla Rappresentazione Grafica all'Ideogramma

L'ideogramma che esprime il concetto di giustizia è la bilancia.
Proponiamo queste immagini agli alunni e discutiammo con loro dei significati ad esso associati.

La bilancia rappresenta l'equilibrio dei pesi contenuti nei due piatti. Per questo è associata al concetto di giustizia in quanto mette sullo stesso piano la colpa e la punizione

Questo ideogramma rappresenta la giustizia nelle sue varie forme:

  • giustizia in cui colpa e punizione sono sullo stesso livello;
  • giustizia in cui la colpa non è commisurata alla pena;
  • giustizia in cui la pena non è commiserata alla punizione.

L'ideogramma esprime il concetto che la giustizia non è sempre uguale per tutti.

Passaggio dall'Immagine all'Ideogramma

La lettura degli ideogrammi può essere fraintesa quando il rapporto tra le immagini e il loro significato è ambiguo.

Questo racconto di Achille Campanile fa capire gli inconvenienti provocati da un codice per immagini.

Ramesse: l'ambiguità del codice iconico

Ramesse un giovane egiziano si era innamorato di una ragazza e decide di inviarle un messaggio anche se non era molto esperto nei geroglifici.
"Le dirò, fece: "Soave fanciulla...
(disegnò alla meno peggio una fanciulla cercando di darle un'aria quanto più fosse possibile soave)
...dal primo istante in cui vi ho vista...
(Cercò di disegnare un occhio aperto e appassionato)
... il mio pensiero vola a voi...
(Come esprimere questo concetto poetico? Ecco tracciò sul papiro un uccello.)
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico
Se non siete insensibile ai miei dardi d'amore... disegnò una freccia)
Trovatevi tra sette mesi...
(sette piccole lune s'allinearono sul papiro)
... lì dove il sacro Nilo fa un gomito...
(questo era molto facile: all'innamorato bastò tracciare un fiumicello a zig – zag)
...e precisamente vicino al tempio di Anubi...
(anche questo era molto facile, l'immagine del dio dal corpo d'uomo e dalla testa di cane era conosciuto da tutti)
... perché possa esternarvi i sensi di una rispettosa ammirazione.
(disegnò se stesso mentre si inginocchiava)
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico
Terminata l'improba fatica Ramesse consegnò la lettera al servitore.
- Portala alla figlia di Psammetico - disse.
Dopo poco la soave figlia di Psammetico decifrava i disegni non troppo riusciti del giovane Ramesse, dando ad essi la seguente interpretazione:
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico
Detestabile zoppa... ho mangiato un uovo al tegamino... voi siete un'oca perfetta...
... ma nel fisico assomigliate piuttosto a una lisca di pesce...
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico
vi piglierò a sassate
...siete un ignobile vermiciattolo... e avete bisogno della protezione di Anubi...
(Mascalzone, pensò la fanciulla... Anubi è il protettore delle mummie!)
...Ora smetto perché debbo pulirmi le scarpe.
"Grandissimo vigliacco" strillò la ragazza. Ora ti accomodo io!
Ramesse: l'ambiguità del codice iconico

Ed ora tocca a te!

È possibile interpretare i disegni di Ramesse in un altro modo?

Ramesse: l'ambiguità del codice iconico

Articolo pubblicato il: 25 Marzo 2019
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