Lingua e Pensiero - I Parte

Pubblicato in: Comunicazione

La Lingua come Strumento del Pensiero
I Parte

Tutti i processi cognitivi si fondano su operazioni mentali che si conquistano gradualmente fin dalla prima infanzia. Non esiste perciò campo di apprendimento che possa fare a meno di capacità sostenute e facilitate dall'uso della lingua.
La lingua è indispensabile al pensiero: probabilmente non ci sarebbe neppure un pensiero se non ci fosse una lingua che gli permette di prendere forma e manifestarsi.
Attraverso la lingua l'uomo è in grado di:

  1. individuare attributi;
  2. associare e classificare;
  3. confrontare e ordinare;
  4. stabilire relazioni;
  5. generalizzare e degeneralizzare.

Individuare Attributi

Individuare caratteristiche o attributi dei singoli oggetti permette di distinguerli.
L'attributo deve essere oggettivo, evitando attributi soggettivi: è buono – è cattivo o qualità non precise: è biondo- è bruno.

Classificare

Classificare serve soprattutto a mettere ordine nel magazzino delle parole così come quando si debbono riporre oggetti o indumenti a seconda del tipo e dell'uso che se ne fa.
Per classificare in base ad un attributo (o caratteristica) bisogna:

  • Saper individuare un attributo e riconoscerlo in oggetti diversi.
  • Saper associare in uno stesso insieme gli oggetti che hanno quell'attributo.

Confrontare e Ordinare

La capacità di ordinare si acquisisce gradualmente e va preceduta da una serie di attività finalizzate al confronto rispetto a un determinato attributo seguite da ordinamenti inizialmente tra due elementi ed in seguito, in base alla proprietà transitiva della relazione, permette di fare ordine.

Stabilire Relazioni

La relazione è un legame che intercorre tra elementi diversi attraverso frecce orientate che indicano il tipo di relazione: riflessiva simmetrica e transitiva, quest'ultima essenziale per ordinare.

Generalizzare e degeneralizzare

La generalizzazione è il processo attraverso il quale viene associato un insieme di elementi particolari a un insieme più ampio, più generale.
La degeneralizzazione consiste nel percorso inverso. Questi due processi sono fondamentali nell'ambito della lingua, in quanto ci consentono di operare scelte appropriate passando dal generale al particolare e viceversa.


Individuare Attributi

Lingua e Pensiero - Individuare Attributi

Rispondi

  • Come si chiama chi ha la barba e i capelli neri?
  • Quale caratteristica oggettiva puoi attribuire a Carla?
  • Quale caratteristica oggettiva puoi attribuire a Federico?
  • A chi potresti attribuire una caratteristica non precisa?
  • A chi potresti attribuire una caratteristica soggettiva?

Circonda di rosso la borsa che ha i seguenti attributi:
È marrone Ha la tracolla. Circonda di blu la borsa che non ha i seguenti attributi:
È marrone Ha i manici.

Chi è Carlo?

Scrivi Carlo sotto il personaggio che ha le sue caratteristiche.
Scrivi un nome a piacere sotto ogni altro personaggio.

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Al Mercato

Antonio, il venditore di ombrelli, oggi ha portato alla fiera:

  • ombrelli grandi
  • ombrelli piccoli
  • ombrelli a strisce
  • ombrelli a pallini

Ecco gli ombrelli di Antonio:

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  • Mara ha comprato: l'ombrello piccolo a palline
  • Tania ha comprato l'ombrello grande a righe

Colora di rosso l'ombrello che ha comprato Mara e di blu quello che ha comprato Tania.

Il Gioco della Cavallina

Facciamo disporre in cerchio da 5 a 8 bambini. Un bambino, girando intorno al cerchio, canterà:

Il bambino fuori dal cerchio canta:
"Ho perso la cavallina, tintina tintella; ho perso la cavallina, tintina cavalier."
Gli altri bambini rispondono:
"Dove l'avete persa?, tintina tintella. Dove l'avete persa, tintina cavalier."
Il bambino fuori dal cerchio sceglie la sua "cavallina" tra i giocatori del cerchio, senza dire il suo nome. Gli altri bambini cantano:
"Che capelli aveva? tintina tintella. Che capelli aveva, tintina cavalier."
Il bambino fuori dal cerchio risponde:
..........................(lunghi/corti) Infine gli altri bambini cantano:
"Come si chiamava? tintina tintella. Come si chiamava? tintina cavalier."
Il bambino fuori dal cerchio risponde: Si chiamava... (nome)
Il bambino scelto lo sostituisce alla ripresa del gioco.

I bambini che stanno in cerchio chiedono quali attributi ha la cavallina.

Occhi capelli e… altro ancora

Tornati in classe è opportuno riflettere sul gioco definendo non tanto i singoli n attributi quanto la loro tipologia.
Nell'analizzare il gioco i bambini ricorderanno che le informazioni richieste riguardavano:

  • gli occhi,
  • i capelli,
  • il vestito,
  • le scarpe.

Aggiungiamo:

  • è maschio
  • è femmina.

Prepariamo 4 tessere rettangolari:

  • rosse per le bambine;
  • blu per i bambini.

Su ciascuna tessera riportiamo in forma schematica la tipologia degli attributi richiesti:

Incolliamo le tessere rosse su un cartellone e facciamo indiviudare dagli alunni i possibili attributi corrispondenti alle singole tipologie:

Come sono le nostre compagne?
Come sono i nostri compagni?

Facciamo disporre i bambini in cerchio, chiamiamo un bambino e facciamogli scegliere un compagno senza comunicare il suo nome (come nel gioco della cavallina).

  • Se è un bambino invitiamolo a utilizzare il cartellone con le tessere blu.
  • Se è una bambina invitiamolo ad utilizzare le tessere rosse.

Chiediamogli indicare le informazioni relative ad ogni singolo schema descrivendo le qualità relative a ciascuna caratteristica.
Colui che si riconoscerà nella descrizione si alzerà e prenderà il posto del compagno.

Tutti Uguali, Tutti Diversi - Indovina Chi È?

Utilizzando le informazioni ricavate dai cartelloni precedentemente elaborati proponiamo un'attività per il quale sono necessari due giocatori per volta.

  • Primo giocatore: esce dalla classe.
  • Secondo giocatore: resta e scrive il nome di un compagno su un foglietto che consegna alla maestra.
  • Primo giocatore: rientra e rivulge al secondo giocatore le domande relative alla tipologia di informazioni (capelli, occhi… ) che riterrà necessarie per scoprire il nome del compagno.
  • Secondo giocatore: risponde definendo gli attributi equivalenti.

Può capitare che gli attributi forniti dal secondo giocatore si riferiscano a più di un bambino.
In questo caso invitiamo il primo giocatore a chiedere ulteriori informazioni (ad esempio il colore della tuta o il colore delle scarpe).
Il giocatore che ha tutti gli attributi richiesti esce fuori chiama un compagno e il gioco ricomincia.


Scheda n. 1
Gli Amici di Piero

Andrea e Rossella sono amici di Piero. Descrivi Andre e Rossella comletando lo schema seguente.

Scheda n. 2
Chi Sono?

Marco ha descritto alla mamma i suoi amici:
Luciano e Carlo
Riuscirà la mamma a riconoscerli?

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La trattazione è collegata ai seguenti articoli:


Articolo pubblicato il: 29 Giugno 2019
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