Il Codice

Pubblicato in: Comunicazione

Segni e Simboli

Lo scambio di messaggi da un individuo a un altro presuppone delle regole che permettono di dare un significato e un valore ai segni e ai simboli utilizzati all'interno del messaggio stesso. Al fine di rendere possibile la comunicazione, è necessario fin dall'inizio scegliere un codice condiviso dall'emittente e dal ricevente.
Il codice quindi permette a persone che lo conoscono di comunicare tra loro.
Prendiamo in esame alcuni disegni ed assegniamo a ciascuno di essi un determinato significato.

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Possiamo accordarci sul modo di mettere insieme questi disegni per comunicare ad esempio che in un luogo c'è contemporaneamente pioggia + temporale.

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I Linguaggi della Certezza

I linguaggi della certezza sono costituiti da due segni uno dei quali esclude l'altro.

  • Nel cruscotto di un'automobile si accende la luce rossa quando la benzina nel serbatoio scende sotto il livello minimo. Se la luce è spenta c'è abbastanza benzina nel serbatoio.
  • Sul Torrino del Quirinale a Roma sventola la bandiera nazionale: il Presidente è nella sua residenza. Se la bandiera non c'è il Presidente della Repubblica è fuori Roma.

Questi linguaggi ammettono soltanto due segni: un segno a significante ben evidente (luce accesa, bandiera, etc.) e un segno a significante assente (luce spenta, bandiera assente, etc.).
I codici di questo tipo sono molto sicuri oltre che economici: non sono ambigui e non hanno sinonimi in quanto non ci sono più significanti che trasmettono lo stesso significato come avviene nel linguaggio verbale.
Ciascuno dei due elementi non può essere scomposto in parti: la lampadina nel cruscotto della macchina non può accendersi a metà per indicare che la riserva è a metà, non ci sono parti che come tali siano usate per comunicare quindi non sono articolati. Inoltre i due elementi non possono comparire simultaneamente ma soltanto uno per volta per cui questo codice non ammette combinazioni di elementi.
Questi semplici codici raccolgono a modo loro il precetto evangelico: E sia il vostro discorso: si, si; no, no.
Nei segni che costituiscono questi linguaggi ci sono poche distinzioni nette, da usare per comunicare con sicurezza: questa è la forza dei codici elementari che stiamo trattando.

Ed ora tocca a te

Ti proponiamo alcuni segni relativi a ai codici della certezza. Scrivi accanto a ciascuno di essi il significato corrispondente.

Al portone di una casa quando nasce un bambino si appende un fiocco:

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Il bebé è:
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Il bebé è:
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Unisci i colori del semaforo con l'indicazione corrispondente.

Aspetta Vai Alt

A ciascun colore dei confetti corrisponde una festa particolare. Quale?

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Sulla spiaggia puoi trovare bandiere di questi colori Che cosa significano?

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Dove puoi trovare questo segnale? Che cosa significa?

  • Ai vari piani di un palazzo una piccola lampadina accanto alla porta dell'ascensore è spenta. Che cosa vuol dire?
  • Quando si accende la lampadina vicino alla porta dell'ascensore? Perché?

Si/Si - No/No

Un Percorso Storico

È comunque difficile seguire esclusivamente queste regole. Le sfumature intermedie al SI e al NO sono tante e ciascuna ha diversi vocaboli con cui può essere espressa.
Non tutte le lingue hanno, da quando ne conosciamo la storia:

  • una particella affermativa;
  • una particella negativa.

Il latino, che fino a due secoli fa è stata la lingua comune di scienziati, medici, giuristi, filosofi, profondamente legato alla cultura intellettuale del mondo, non aveva un vocabolo per dire "SI" e un vocabolo per dire "NO".
Per rispondere a una domanda i latini ripetevano il verbo della domanda o addirittura l'intera frase:

  • Domum is? (vai a casa)
  • Eo. (ci vado) ... Oppure... Non eo. (non ci vado)

Negli anni che seguirono la fine dell'Impero romano, in ogni regione dei paesi in cui si era parlato il latino si andò a sviluppare un proprio modo di parlare, un vero e proprio dialetto. Nacquero così prima del 1000 i dialetti cosiddetti neolatini.
In ogni parlata neolatina si è cercato di costruire le due parole che il latino non aveva.
In francese ci si è serviti dell'espressione latina hoc ille che voleva dire questo che tu chiedi (colui) fece. Hoc ille si trasformò in OUI – SI, ricorrendo all'avverbio di negazione non per dire no. In altre lingue invece come l'italiano si è partiti dall'avverbio latino SIC che voleva dire COSI per costruire il SI, costruendo una vera e propria particella negativa NO.

I Codici del Risparmio

I Segni dello Zodiaco

I codici citati precedentemente sono costituiti da pochissimi segni.
Analizziamo ora codici costituiti da un numero di segni più elevato come quello costituito ad esempio dai segni dello zodiaco.

  • Acquario
  • Pesci
  • Ariete
  • Toro
  • Gemelli
  • Cancro
  • Leone
  • Vergine
  • Bilancia
  • Scorpione
  • Sagittario
  • Capricorno

Collocare una persona tra i nati ad esempio dell'Ariete non significa soltanto raggrupparla con altre e distinguerla dai nati degli altri undici segni. Questo periodo dell'anno è successivo a quello in cui sono nate le persone dell''Acquario ed è precedente a quello in cui sono nate le persone dei Gemelli o della Vergine.
I dodici segni dello zodiaco non stanno tra loro in un rapporto qualunque ma sono una fila ordinata di segni ovvero una serie di segni. La serie aiuta a distinguere e nominare cose altrimenti uguali come diverse perché vengono prima o dopo purché il numero dei segni sia limitato per poter essere memorizzato.

Ora tocca a te

Quali altre serie conosci senza sinonimia ma ordinati come i segni dello Zodiaco?

I Codici del Raggruppamento

I codici del raggruppamento utilizzano un numero ristretto di elementi che si combinano tra loro producendo un numero di messaggi superiore a quello dei segni usati.

I Cataloghi

Nei cataloghi di stoffe, attrezzi o utensili, o nelle biblioteche si ricorre ai codici del raggruppamento.
Se dobbiamo ritrovare pezze di stoffa di decine di tipi differenti per sceglierle venderle o comprarle sarebbe estremamente faticoso assegnare ad ogni pezzo di stoffa un contrassegno particolare.
Fabbricante, commerciante, compratore dovrebbero tenere a mente centinaia di simboli diversi, cosa impossibile per l'uomo.

Il catalogo permette di:

  • Individuare una pezza di stoffa tra le altre...
  • ... distinguendole secondo un codice prestabilito.

In un catalogo di stoffe queste vengono distinte per esempio a seconda dei tipi di tessuto assegnando a ciascun tipo una lettera dell'alfabeto Un catalogo di stoffe le distingue per esempio, secondo il tipo di tessuti attribuendo a ciascun tipo un significante come ad esempio cifre romane.

  1. alpaca
  2. batista
  3. seta
  4. cotone

Nel negozio ci sono quindi tanti comparti quanti sono i tipi di stoffe, contrassegnati dalle cifre utilizzate.
Per ogni tipo, si possono distinguere qualità di prezzo e fattura:

  1. lusso
  2. buono
  3. medio
  4. andante

Ogni qualità ha il suo scaffale nel comparto corrispondente.
Si può procedere a distinguere le stoffe per colore individuando ad esempio 7 colori. Ogni colore ha un suo ripiano dall'alto in basso. Se i tipi di tessuto sono 20 avremo il catalogo può ordinare 560 tipi di stoffe ovvero 20 X 4 X 7.
Il catalogo offre a chi lo usa il vantaggio di individuare subito la stoffa di cui si ha bisogno. Ogni tipo di stoffa è contrassegnata da un significante che ne permette la reperibilità.

Un esempio concreto

  • IV/A/ver. identifica ad esempio una stoffa di cotone, di lusso di colore verde.

Un catalogo particolare: la biblioteca

Lo stesso procedimento avviene per i cataloghi delle biblioteche che permettono di individuare la posizione di un particolare libro secondo determinate caratteristiche a ciascuna delle quali corrisponde un significante.

Nella biblioteca della tua classe puoi trovare...
  1. Libri di avventura
  2. Libri di fantascienza
  3. Fiabe e favole
  4. Libri comici
  5. Fumetti
  6. Storici

Per ogni tipologia di libri, ci sono 5 livelli:

  1. Livello di lettura n.1 (6-7 anni)
  2. Livello di lettura n.2 (7 anni)
  3. Livello di lettura n.3 (8 anni)
  4. Livello di lettura n. 4 (9 anni)
  5. Livello di lettura n.5 (9-10 anni)
Nella biblioteca della scuola sono stati inseriti questi libri
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Scrivi le tipologie e i livelli indicati negli scaffali della biblioteca.
Il codice di ciascun libro è costituito dal:

  • segno che indica la tipologia
  • segno che indica il livello

per trovare lo scaffale in cui inserire un libro di argomento storico per alunni di 9 anni contrassegna lo scaffale che indica la:

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Adesso tocca a te

Seguendo l'ordine con cui sono presentati i libri indica la posizione di ciascuno nello scaffale corrispondente.

- Livelli
Tipologia

Scrivi il codice di ciascun libro:

  • Il Piccolo Principe: 
  • Pippi Calzelunghe: 
  • Harry Potter e la pietra filosofale: 
  • Cipì: 
  • Il giornalino di Gian Burrasca: 
  • Il diario di una schiappa: 
  • Viaggio ai confini della terra: 
  • Favole di Esopo: 

Se in uno scaffale ci sono 2 o più libri scrivi accanto al codice le iniziali di ciascun autore.
Numerosi sono i cataloghi nei quali ci imbattiamo ogni giorno.

  • I semi o i colori carte da gioco che sono articolati secondo il lo valore.
  • I numeri che permettono di individuare le caselle di una scacchiera.

Ogni tecnica, gioco, scienza, passa attraverso la costruzione di un codice articolato che con pochi elementi di base permette di formare un gran numero di raggruppamenti diversi e quindi di segni diversi.

Codici Articolati

I codici articolati sono costituiti da segni che possono essere scomposti in parti. Le parti che compongono i codici articolati possono essere combinati, ripetuti, ordinati in modo diverso.
Il codice relativo al sistema di numerazione araba è un codice articolato: qualsiasi numero, ad esempio il numero 26, può essere ulteriormente scomposto in:

  • 2 (decine)
  • 6 (unità)

Per un approfondimento, vedere l'articolo: ---> 'La Scrittura dei Numeri'.

Nella numerazione araba la posizione di una cifra all'interno del numero è essenziale per individuarne il valore: la posizionalità è quindi essenziale per la flessibilità di un codice in quanto permette di assegnare significati diversi ad un numero ristretto di elementi in relazione alla posizione assunta nel segno.

Esempi di Codici Articolati

Sono codici articolati:

  • Il sistema di numerazione araba (o romana).
  • I sistemi di segnalazione stradale.
  • Condizioni di funzionamento di una macchina come nel caso seguente.

Le lingue possono essere considerate codici, ovvero sistemi di segni che permettono la corrispondenza tra i contenuti da trasmettere e l'espressione con cui il contenuto viene trasmesso.
Il codice linguistico è caratterizzato da una "doppia articolazione" intendendo per doppia articolazione la proprietà per la quale i segni sono organizzati in due livelli.

  • Unità foniche o fonemi in sé prive di significato.
  • Unità di livello superiore o parole dovute alla combinazione dei fonemi che sono dotate di significato.

Il livello superiore viene definito di prima articolazione mentre il livello dei suoni viene definito di seconda articolazione.

Le unità di prima articolazione sono pressoché illimitate mentre le unità di seconda articolazione sono composte da un numero limitato che cambia da lingua a lingua. Nella vita di tutti i giorni sfruttiamo continuamente questi codici senza rifletterci sopra. E in questo risiede la loro forza.

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La trattazione è collegata ai seguenti articoli:


Articolo pubblicato il: 1 Febbraio 2020
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